AREA DELLA PREVENZIONE

GENITORIALITA’ Essere genitori sembra a volte uno dei compiti più difficili del mondo. E’ normale imbattersi in momenti di difficoltà ed è normale avvertire la necessità di un confronto in momenti specifici del ciclo di vita della famiglia (gravidanza, primi mesi di vita del bambino, ingresso nei servizi per l’infanzia o nella scuola, adolescenza dei figli…); durante eventi critici (conflitto, separazione, lutti…); in situazioni particolari (adozione, separazione, famiglie ricomposte…). Il nostro lavoro di prevenzione in questo ambito si esplica attraverso tre diversi dispositivi: le consulenze pedagogiche, i gruppi di genitori e gli incontri a tema.
• Consulenze pedagogiche
in costruzione • Gruppi di genitori
Si tratta di percorsi di durata variabile, con gruppi di 10-12 persone, che si riuniscono regolarmente per discutere insieme di questioni che riguardano la genitorialità. Questi gruppi offrono uno spazio di ascolto, condivisione e rielaborazione che permetta di: - Esprimere paure, incertezze e preoccupazioni, mettendo i genitori nella condizione di trovare modalità comunicative e relazionali più efficaci per riconoscere le esigenze dei figli; - Analizzare quali strumenti si hanno per intervenire in maniera attiva sulla realtà, per affrontare e risolvere le problematiche che quotidianamente si presentano; - Superare momenti di conflittualità all’interno della famiglia, o tra la famiglia e la scuola. • Incontri a tema
Sono singoli incontri su specifiche tematiche tipiche delle diverse età dei figli e delle fasi che si susseguono nella vita di un genitore. In genere si svolgono in gruppi medio-piccoli, in modo da lasciare spazio all’emergere di domande e riflessioni dal gruppo di persone presenti. Alcuni esempi di tematiche:
- Passaggio dalla coppia genitoriale alla coppia coniugale
- Sviluppo neuropsicomotorio, affettivo, relazionale
- Le esperienze di comunicazione sottile non verbale (il sorriso, il contatto visivo, il contatto attraverso la pelle)
- Il pianto
- Il trattamento di manifestazioni molto frequenti nella primissima infanzia quali stipsi, meteorismo, coliche addominali
- Regole e capricci - Il gioco nel bambino
- I rapporti tra genitori e nonni
- Adolescenza: regole e punizioni, gruppo dei pari, scuola, affettività e sessualità
GRUPPI DI NEURO-PSICOMOTRICITA’ Nell’ambito della prevenzione la psicomotricità si rivolge a bambini da 8 mesi a 8 anni, con obiettivi tipici dell’età. In particolar modo: • Sotto i 3 anni, parte della seduta è dedicata al massaggio • Fino ai 3 anni la psicomotricità educativa e preventiva di gruppo si configura come un momento esclusivo tra genitore e bimbo, dove uno degli obiettivi principali è rinforzare la relazione tra di essi. Inoltre la possibilità di sperimentarsi nel setting psicomotorio rappresenta per il bambino una straordinaria possibilità di maturazione della propria identità, anche attraverso il confronto con i pari. In tal senso, parte importante del lavoro è rappresentata dalla mediazione che la psicomotricista attua tra i bambini, attraverso quella “giusta distanza” che permette ai bimbi di trovare strategie efficaci di relazione con il mondo. Tutto ciò pone le basi per uno stato di maggior benessere psicofisico. • Dopo i 3 anni il lavoro svolto è ancora una volta di mediazione nella relazione tra i pari, per permettere ai bimbi di vivere serenamente da “animali sociali” quali siamo. Oltre a ciò, sempre attraverso il gioco, che rappresenta lo strumento principale, vengono posti obiettivi diversi in base al gruppo. In linea di massima la pratica psicomotoria mira a: - Favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità del bambino, non solo a livello motorio, ma anche affettivo, relazionale e cognitivo, integrate nella globalità della persona - Sostenere nei bambini una crescita armoniosa, accompagnando e favorendo il processo di maturazione dell’identità - Favorire lo sviluppo di capacità di controllo e autocontrollo del proprio corpo, di rispetto delle regole e di interscambio delle proprie esperienze con quelle degli altri bambini Per raggiungere questi obiettivi si utilizza il gioco spontaneo, il movimento, l’azione e la rappresentazione. Aiutare i bambini di questa età ad esprimere le proprie emozioni significa arricchire la loro personalità e favorire la consapevolezza e la sicurezza in sé.
CORSI DI MASSAGGIO INFANTILE AIMI Gli obiettivi principali sono: • Dedicare a se stessi e al proprio bambino un momento di calma e di serenità

• Favorire la relazione col bambino instaurando un dialogo spontaneo e profondo: l’ascolto empatico, il tocco delle mani e lo sguardo della mamma e del papà, favoriscono la conoscenza reciproca e il benessere di entrambi • Facilitare la conoscenza della varie parti del corpo del bambino • Stimolare, fortificare e regolarizzare il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale. Inoltre viene svolto un lavoro con i genitori in attesa attraverso il massaggio di coppia, e con i genitori dopo la nascita, per sostenere la triade, attraverso il massaggio al neonato.
 CpF - Centro per la Famiglia - via Ortolani 2, Feltre - tel. 345 0927383